(PERIODO NAPOLEONICO) TORINO, JOUBERT 19 FRIMAJO ANNO VII (1798 - 9 dicembre) LA RESA DEL RE DI SARDEGNA. Documento di rilevanza storica per ricerche mirate in tale ambito. 

MANIFESTO di cm. 45,5x27 circa, rifilato, vecchio rinforzo al retro della piega centrale, splendida filigrana barocca ben visibile in controluce; intestato:

LIBERTA' - UGUAGLIANZA

Dal Quartier Generale a Torino li 19 Frimajo Anno VIII della Repubblica Francese

(9 dicembre 1798)

JOUBERT GENERALE IN CAPO

« Vista la rinuncia,  che S. M. il Re di Sardegna ha fatta dell'esercizio del suo potere: Visto l'ordine  dato dal medesimo a' suoi sudditi d'obbedire al Governo Provvisorio, che sarà stabilito dal Generale Francese ... » Seguono gli articoli che delineano le funzioni del governo provvisorio e indicano i 15 membri che lo comporranno: « Sono nominati Membri del Governo Provvisorio li Cittadini Favrat, Botton, S. Martin  della Motta...  ». (In fondo)

Segnato all'Originale

Il Generale in Capo

JOUBERT

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STAMPERIA MAIRESSE

(da Wikipedia)

Barthélemy Catherine Joubert (Pont-de-Vaux, 14 aprile 1769Novi Ligure, 15 agosto 1799) è stato un generale francese. Partecipò, perdendovi la vita, alla battaglia di Novi.

Figlio di un avvocato, scappò da scuola a quindici anni per arruolarsi come volontario nel 3º Battaglione dell'Ain. Bruciate le tappe nella carriera (sergente nel 1791, sottotenente e poi tenente nel giro di pochi mesi nel 1792), partecipò alla prima campagna d'Italia.

Ferito e fatto prigioniero al Colle di Tenda, poi rilasciato, si distinse nel 1794 a Dego, come avanguardia del generale Masséna. Fu per questo nominato generale di brigata.

Prese parte, sotto Kellerman, alla conquista del Melogno, alla difesa di Borghetto, combatté a Loano, a Bardineto e al Monte Lingo. Partecipò alla campagna d'Italia del 1796-1797, distinguendosi a Montenotte, a Millesimo, a Pizzighettone, a Solferino, ad Arcole e a Rivoli.

Nominato comandante in capo dell'Armata d'Olanda, servì poi sul Reno e infine nuovamente in Italia.

In contrasto con il Direttorio, si dimise nel 1799 e tornato in Francia sposò Zefirina di Montholon, figlia adottiva del senatore Charles Louis Huguet de Sémonville e futura moglie di Étienne Jacques Joseph Alexandre Macdonald.

Richiamato in campo, gli fu affidato il comando delle forze francesi in Italia, in sostituzione di Moreau, che volle però tenere accanto a sé.

Attaccato dagli austro-russi a Novi Ligure (15 agosto 1799), morì nelle prime fasi della battaglia, colpito da un proiettile nemico, e fu sostituito al comando dallo stesso Moreau.