ANTICA RARA SCULTURA DI COPPIA TANTRICA (YAB-YUM) IN BRONZO, NEPAL, XIX SECOLO.

 

Rara Scultura in bronzo fusione a cera perduta con copertura della base in rame raffigurante una Coppia Tantrica con la figura maschile in equilibrio su una sola gamba nell’atto di danzare, mentre la sua shakti (consorte femminile, anche detta “paredra”), è avvinghiata a lui all’altezza della vita. Nel loro insieme appresentano il concetto di Yab-Yum, letteralmente "padre-madre", un simbolo comune nel buddhismo indiano, bhutanese, tibetano e nepalese. Rappresentano il maschile (simbolo di compassione e abilità) in unione sessuale con il femminile (simbolo di saggezza e intuizione). Sia lui che la sua consorte sono ignudi ma ornati di numerosi gioielli. Sono in piedi su un piedestallo circolare traforato a forma di loto. Tale basamento è stato ulteriormente completato da una copertura in spessa lamina di rame ornata al centro con un <sigillo> di benedizione polilobato, simbolo di sacralità. La figura yogica maschile porta una vistosa maschera a becco di uccello (simbolo di Garuda), mentre la sua shakti è adorna di una corona cerimoniale e ha il viso scoperto con la lunga chioma che le scende sino alla vita. Ognuna delle quattro mani regge un diverso oggetto simbolico e cerimoniale: lo yogi tiene un vajra (letteralmente “folgore e diamante”) assimilabile allo scettro. Il vajra, o dorje in tibetano, è uno strumento rituale utilizzato nel buddismo tantrico e nell'induismo per rappresentare la potenza indistruttibile (come un fulmine o un diamante) e la trascendenza spirituale. Serve in cerimonie e meditazioni come simbolo dell'unione tra metodo e saggezza, per incanalare l'energia divina, e aiutare a distruggere l'ignoranza e raggiungere stati di coscienza superiori.

Nell’altra mano lo yogi tiene invece un ghanta, conosciuto anche come campana tibetana, simbolo della saggezza suprema.

La yoginî regge una kapala, simile a una coppa circolare. Nella tradizione tantrica, la calotta cranica (o kapala) ha un forte valore simbolico e rituale, rappresentando la coppa usata in cerimonie per ricevere offerte. Il suo uso, derivato da teschi umani, simboleggia la morte dell'ego, la vittoria sulle passioni e l'accettazione di tutto ciò che la vita offre. È spesso associata al metodo (upaya) e alla sapienza (prajña) e viene usata sia nella pratica che nell'iconografia di divinità e asceti. Nell’altra mano essa tiene invece una kartika (o kartrika), la mannaia cerimoniale. La "kartika tantrica è un coltello rituale a forma di mezzaluna usato nelle cerimonie del buddismo tibetano Vajrayana. È un attributo delle divinità tantriche irate (come Mahakala e le dakini) e simboleggia la vittoria sulle illusioni e la distruzione delle afflizioni e delle ignoranza. Il suo scopo è quello di "tagliare" i legami materiali e gli ostacoli spirituali per raggiungere l'illuminazione. La forma a mezzaluna è associata al taglio, che può rappresentare la distruzione dell'ego e dei legami materiali.

 

Yab-yum (madre-padre) è una pratica di yoga e meditazione tantrica che ritualizza il rapporto sessuale. Nell'Himalaya e nel Buddhismo Vajrayana in generale è abbastanza comune vedere questo tema (yogi e consorte) rappresentato simbolicamente dalla loro unione. Solitamente la figura è un famoso praticante o una divinità irata, ma in questo caso vediamo due figure di tradizione visnuita himalayana. Ricordiamo che Garuda è il <veicolo> del dio Vishnu ed è il patrono del Nepal.

Le divinità buddiste spesso si collegano al Vajrayana, un "veicolo" (yāna) tantrico, mentre le divinità e i veicoli specifici delle mitologie induista e buddista includono Garuda (uccello e veicolo di Vishnu nell'induismo, ma diffuso anche nel buddismo) e Sarasvatī (associata a un cigno). Il termine "veicolo" può anche riferirsi ai diversi sentieri filosofici buddisti, come il Veicolo degli Shravaka o il Veicolo dei Bodhisattva, che non sono divinità ma percorsi verso l'illuminazione.

Anche se originariamente una divinità induista, Garuda è un uccello mitologico, metà uomo e metà aquila, che nel buddismo è spesso raffigurato come veicolo del potere della trasformazione.

Questo bronzo himalayano, è quasi sicuramente di manifattura nepalese. Tema buddista con figura indù: raro e interessante manufatto yogico e tantrico che potrebbe interessare un collezionista di oggetti buddisti tibetani. Raro Pezzo Unico da grande Collezione.

 

DIMENSIONI

 

Dimensioni: Altezza cm. 13,3; Larghezza cm. 11; Profondità cm. 5 circa.

Peso grammi 372,4.

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