RELIQUIARIO CONTENENTE LA RELIQUIA ( EX VESTIS) DELLA
BEATA MADDALENA DI CANOSSA - ANNI '40
( Probabilmente in occasione della beatificazione)
diametro 25 mm.
Decisise di consacrarsi a Dio ed inizia ad esaminare le regole di alcuni ordini religiosi. Dopo aver scoperto una particolare sintonia spirituale con le regole delle carmelitane scalze, il 2 maggio 1791 si ritira per circa dieci mesi nel monastero di S. Teresa a Verona. Durante quest'esperienza, pur ammirando le carmelitane, percepisce una certa distanza tra il suo sentire interiore e la loro vita. Questo non le impedirà di riprovare l'esperienza claustrale l'anno dopo nel monastero di Conegliano, Risale a questo periodo l'incontro con don Luigi Libera che diventa la sua guida spirituale. Dalle lettere che egli le indirizza dal luglio 1792 al dicembre 1799 si può ricostruire il suo faticoso itinerario di discernimento spirituale. Nel 1799 Maddalena incontra il vicario generale della diocesi di Verona e successivamente il vescovo Andrea Avogadro per presentare loro un programma di azione caritativa. La divergenza di vedute tra la Canossa e il vescovo congelò, però, almeno parzialmente il piano. Intanto le vicende familiari costrinsero Maddalena ad assumere l'amministrazione del palazzo Canossa e della sua famiglia. Questo non le impedì di esercitare la carità secondo il suo sogno: raccogliere ragazze dalla strada e visitare gli ospedali. Tra il 1802 e il 1808 vivrà itinerante tra palazzo Canossa e le case che aveva affittato per accogliere le ragazze di strada: nella contrada S. Martino Aquario, nella contrada dei Filippini dopo, e infine nella contrada di S. Zeno in Oratorio.Il 6 gennaio 1927 fu emesso il Decreto sulla eroicità delle virtù. Il 7 dicembre 1941 il papa Pio XII la dichiarò Beata. Il 2 ottobre 1988 fu ufficialmente proclamata Santa da papa Giovanni Paolo II. La memoria liturgica si celebra il 10 aprile.
Durante l'omelia in occasione della canonizzazione Giovanni Paolo II disse: «A considerare la vita di Maddalena di Canossa, si direbbe che la carità come una febbre l'abbia divorata: la carità verso Dio, spinta fino alle vette più alte dell'esperienza mistica; la carità verso il prossimo, portata fino alle estreme conseguenze del dono di sé agli altri. Santa Maddalena amò appassionatamente Cristo crocifisso, senza tuttavia “distogliere gli occhi da quelli della sua carne”. Aveva capito che la pietà vera, che commuove il cuore di Dio, consiste nello “sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo”. Per questo si impegnò con ogni sua energia, oltre che con tutte le sue sostanze, per venire incontro ad ogni forma di povertà: quella economica non meno di quella morale, quella della malattia non meno che quella dell'ignoranza».