Bernard Guetta
INTIMA CONVINZIONE
Come sono diventato europeo
Anno 2017, pagine 173
Add Editore

Condizioni: buone/ottime, senza sottolineature. Volume che, internamente, si presenta come non essere mai stato letto e consultato.

Codice ISBN: 9788867831487

 IMG-20200916-175223 IMG-20200916-175232 IMG-20200916-175236 IMG-20200916-175239 IMG-20200916-175245 IMG-20200916-175252 IMG-20200916-175255 IMG-20200916-175257 IMG-20200916-175300 IMG-20200916-175302 IMG-20200916-175304 IMG-20200916-175307 IMG-20200916-175310 IMG-20200916-175313

«Ho scritto queste pagine in modo quasi febbrile, come chi grida “al fuoco” vedendo l’incendio all’orizzonte: la rinascita dei nazionalismi, la disaffezione verso l’Unione, il crescente rifiuto dell’idea stessa di unità delle nostre nazioni. Tuttavia, non avrei mai immaginato che si sarebbe propagato così in fretta.Quello che il dopoguerra pensava di aver seppellito per sempre – frontiere, identità etniche e religiose, paura dell’altro e ripiegamento su sé – torna e sta prendendo il sopravvento. Di elezione in elezione, sono sempre più numerosi coloro che si rifiutano di accettare che, da solo, nessuno dei nostri paesi è in grado di raccogliere le sfide di un mondo nuovo e che, volgendo le spalle all’unità, corriamo incontro al declino. Se vogliamo scegliere il nostro destino, se vorremo davvero “un’altra Europa”, le nostre libertà ci offrono ogni mezzo utile a questo scopo.L’Europa non esiste come stato di natura, ma deve esistere come frutto della nostra volontà. Né utopia né ideale romantico, ma convinzione realistica che deve farci pensare, per esempio, a una politica industriale europea, una Difesa europea. Le radici di questa convinzione affondano in una rigorosa analisi dei fatti e, nel contempo, nel mio essere stato testimone diretto di rotture e ricomposizioni storiche. Niente è impossibile, se solo lo vogliamo.»[Bio] Bernard Guetta è un giornalista francese esperto di geopolitica, ha una rubrica quotidiana a radio France Inter. Ha lavorato molti anni per «Le Monde», è stato redattore capo di «L'Expansion» e «Le Nouvel Observateur». È editorialista di «La Repubblica», «L’Express», «Libération», «Gazeta Wyborcza», «Internazionale» e «l’Espresso».