Cosa accadde a Budapest nel 1956?
Perché l'insurrezione di una città diventò una rivolta di un intero popolo?
Perché e come quella rivolta fu schiacciata dall'URSS sotto una valanga di ferro e fuoco, mentre la Polonia
qualche giorno prima stava realizzando quello che in Ungheria appariva impossibile?
Cosa impedì a Nagy di diventare un altro Gomulka?
Tibor Meray era presente. Testimone, attore, partigiano, visse minuto per minuto quei giorni memorabili che
trasformarono la sua vita e fecero di lui un esiliato. Da allora non ha cessato di riviverli nel pensiero e di
confrontare la propria con altre esperienze. Oggi egli testimonia i fatti, ma ne analizza minuziosamente le
cause. Fremente di passione per la giustizia e la libertà, ma anche molto rigoroso e intelligente, carico di
rivelazioni e di particolari inediti, ecco il libro più bello e più completo che sia stato scritto su quelle giornate
sanguinose che hanno aggravato drammaticamente il contrasto fra i due mondi. Tutto iniziò e tutto fu
rischiato il 23 ottobre 1956. Quel mattino Budapest si svegliava come il solito sotto un bel sole d'autunno.
Descrizione bibliografica
Titolo: La rivolta di Budapest: 23 ottobre-4 novembre 1956
Titolo originale: Budapest (23 Octobre 1956)
Autore: Tibor Méray
Presentazione di: Albert Camus
Traduzione di: Michele Marangoni
Editore: Milano: Club degli editori su licenza di Arnoldo Mondadori, 1969
Lunghezza: 391 pagine; 24 cm; illustrato in b/n
Collana: Volume 15 di Fatti e figure
Soggetti: Rivoluzione ungherese, Ungheria socialista, 1956, Europa, Storia contemporanea, Marosan,
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Parole e frasi comuni
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