Per quanto riguarda il terreno e il clima più favorevoli alla coltivazione dell’artemisia annua, sei fortunato: questa pianta non ha delle esigenze complesse.
Se in natura l’artemisia ha una distribuzione discontinua (in Italia puoi trovarla facilmente in Campania e nel nord Italia, mentre in altre regioni è considerata una pianta rara), la sua coltivazione non necessita di un terreno con caratteristiche particolari: il suo habitat naturale prevede suoli incolti e ghiaiosi, ma l’artemisia riesce a crescere anche su suoli calcarei, silicei, con un pH neutro e umidi.Insomma, quello che ti consigliamo è di assicurati che il tuo giardino o il tuo orto abbiano un terreno drenante e una buona presenza di sostanza organica. L’artemisia preferisce l’esposizione al sole, quindi stai attento nel piantarla in un punto ben illuminato.
Per quanto riguarda invece le tempistiche della coltivazione, tieni presente che la fioritura avviene nel periodo tardo estivo, dunque:
L’Artemisia annua è nota da sempre per i suoi effetti benefici infatti è largamente utilizzata per le sue proprietà curative tanto da essere soprannominata l’ “erba magica”. E’ una pianta che ha svariati campi di applicazione, si va dall’uso come antimicrobico, come antimalarico o addirittura come antitumorale. La maggior parte dei suoi benefici sono legati alla presenza del principio attivo artemisina.
Vediamo insieme, in maniera più dettagliata, quali sono le proprietà dell’Artemisia:
Riguardo alle ricerche relative agli effetti antitumorali dell'artemisia annua, riporto qui di seguito parte del testo del comunicato stampa del 13 febbraio 2015 firmato dalla direzione scientifica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
“[…] In merito all'utilizzo dell'Artemisia Annua come farmaco antitumorale, si può dire con certezza che, in esperimenti in vitro, uno dei suoi principi attivi, l'artemisinina e i suoi derivati, hanno dimostrato un effetto tossico sulle cellule tumorali e che questa classe di farmaci è utilizzata come trattamento della malaria con un profilo di tossicità estremamente favorevole.
Alcuni ricercatori dell'Istituto Nazionale dei Tumori sono direttamente coinvolti nella valutazione di un altro principio attivo dell'Artemisia Annua, la diidroartemisinina, e del suo ruolo antineoplastico valutato per ora sempre su modelli preclinici: i risultati sono convincenti ed è in corso di preparazione una pubblicazione scientifica.
In merito all'uso clinico i dati disponibili in letteratura sono limitati a un solo studio cinese in pazienti affetti da tumore del polmone "non a piccole cellule" che ha confrontato l'utilizzo di chemioterapia (cisplatino e vinorelbina) in combinazione o meno con artesunato (un derivato semisintetico dell'artemisinina) e qualche "case report" con diversi preparati e vari dosaggi, in combinazione con differenti trattamenti chemioterapici in neoplasie con varia eziologia.
Lo studio cinese, purtroppo, non ha dimostrato che l'aggiunta di artesunato modifichi la durata della sopravvivenza dei malati e i "case report" sono molto difficili da interpretare e hanno scarso valore per la generalizzazione di una cura. In pratica, a oggi non esistono studi clinici che possano darci informazioni di quello che l'Artemisia Annua e i suoi derivati producono nell'uomo, sia come tossicità sia come efficacia antineoplastica.[….]"
Possiamo quindi intuire che l’artemisinina e i suoi derivati semisintetici come il diidroartemisinina, l’artemeter e l’artesunato sono molecole in corso di studio approfondito da parte delle autorità scientifiche specializzate, ma di certo siamo ancora lontani dal poter affermare effetti antitumorali da parte della pianta su pazienti affetti dal cancro.
Per ora quello che è stato riscontrato è che il meccanismo d’azione delle artemisinine si esplica attraverso l’interruzione dei percorsi di comunicazione cellulare, un’azione quindi antiproliferativa.
L’Artemisia è un’asteracea nota alla medicina tradizionale cinese per diversi usi, anche per la moxibustione in prossimità dei punti di agopuntura, per i suoi supposti poteri infrarossi. Da secoli è stata impiegata per le sue proprietà febbrifughe e antimalariche, grazie al principio attivo di artemisinina e derivati.
L’Artemisia Annua possiede proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, stomachiche, eupeptiche, coleretiche, emmenagoghe, diuretiche, vermifughe.
L’Artemisia annua è indicata in caso di intossicazione sia di natura alimentare sia per forme di metabolismo rallentato, per cui il nostro organismo necessita di essere depurato. Stimola la funzionalità digestiva grazie alle sostanze amare in essa contenuta favorendo la secrezione gastrica.
Regolarizza il flusso mestruale e calma gli spasmi da ciclo ed è utilizzata in caso di infezioni intestinali e genitali, per le sue proprietà antibatteriche e vermifughe.
L’omeopatia annovera l’artemisia annua tra i rimedi anticonvulsivi per le sue proprietà sedative e come disinfettante cutaneo contro forme di dermatosi e infiammazioni come le follicoliti.