
| APERTURA CHIAVE | 10 |
| LUNGHEZZA [MM] | 97 |
| MODELLO CANDELETTA | Candeletta ad asta |
| TECNICA DI RACCORDO | PIN |
| DIMENSIONI FILETTATURA | M 10 x 1 |
| COPPIA SPUNTO/SERRAGGIO FINO A [NM] | 15 |
| COPPIA SPUNTO/SERRAGGIO DA [NM] | 10 |
| PROFONDITÀ MONTAGGIO [MM] | 30 |
| TENSIONE NOMINALE [V] | 5 |
| PASSO CODOLO CONICO | 63 |

Le candelette hanno dunque la funzione di facilitare la combustione spontanea del combustibile che alimenta il veicolo. Ciò accade poiché possono raggiungere temperature alquanto elevate tra i 3 e i 5 secondi e inoltre entrano in funzione ancora prima dell’avviamento dell’auto. Le candelette, dunque, forniscono energia supplementare per l’avviamento quando il calore generato dalla compressione dell’aria, disperso dai cilindri e ostacolato dal freddo esterno, non è sufficiente a mettere in moto il motore.
I motori diesel più moderni sono al contrario ad accensione diretta. Ciò implica che non necessitano delle candelette: possono avviarsi anche a freddo se la temperatura esterna non risulta eccessivamente rigida. Tuttavia, anche in tali motori le candelette risultano ancora sempre impiegate, dato che contribuiscono a limitare sia la rumorosità del motore del veicolo sia le emissioni ambientali dello stesso.
Le candelette non vanno confuse con una diversa componente, ovvero le candele d’accensione. Queste, presenti nei motori a ciclo Otto, servono a far scoccare una scintilla quando tra i due elettrodi si stabilisce una differenza di potenziale.
La candeletta, al contrario, funziona fondamentalmente come uno scalda-acqua a immersione, che conduce l’energia elettrica attraverso una resistenza a spirale la cui temperatura aumenta esponenzialmente, arrivando fino a 1000 °C. Come accennato, con l’avvento dei motori turbo a iniezione diretta, le candelette si rendono indispensabili prima dell’avvio solo in presenza di temperature ambientali al di sotto dello zero. Le candelette, nonostante ciò, rimangono indispensabili per un’altra funzione che assolvono. Esse infatti, dopo l’avvio, rimangono in funzione per qualche minuto -un lasso di tempo variabile a seconda della temperatura- nella fase di funzionamento a caldo e di post-riscaldo. Ciò garantisce una riduzione delle emissioni atmosferiche e un funzionamento più fluido.
I moderni motori diesel a basso rapporto di compressione, che offrono alte prestazioni a fronte di emissioni comunque contenute, presentano un pessimo comportamento di accensione. In questo caso, le candelette con bulbo ceramico sono consigliabili rispetto a quelle con bulbo metallico, perché divengono più calde e godono di una durata maggiore.
Nel momento in cui la chiave viene inserita nell’auto e questa è avviata, si accenda immediatamente la cosiddetta “spia delle candelette”, di colore giallo ambra, con un disegno che rassomiglia a una molla. Tale spia comunica che questi elementi sono in funzione, e dovrebbe spegnersi nel giro di pochi secondi. Se, invece, il segnale luminoso rimane acceso più a lungo del previsto o lo si nota improvvisamente nel mezzo del tragitto, occorre prestare attenzione e intervenire, poiché è indice del fatto che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.
Quando l’auto viene avviata a freddo, le candelette che presentano difetti possono provocare del fumo, maggior consumo di gasolio e perdita di potenza del motore. Se accesa al di fuori del momento dell’avvio della vettura, la spia gialla indica una avaria dei sistemi di servizio o dei sistemi temporizzati. Non si tratta di un segnale di vero pericolo, ma pur sempre di un indice di malfunzionamento che non va sottovalutati se si vogliono evitare ulteriori danni al veicolo. A seconda della proprie abilità meccaniche, si può intervenire direttamente o recarsi presso un’officina per fare controllare la macchina.
Le candelette, di prassi, dovrebbero essere sostituite ogni 100.000 chilometri percorsi. Ovviamente, se la spia relativa si accende e una o più candelette risultano bruciate, queste vanno cambiate subito. Un tester semplice, come un multimetro, indica facilmente quante e quali sono le candelette guaste. Tuttavia, sarebbe meglio sostituirle tutte nello stesso momento, sia per una ragione di equilibrio dei cilindri, sia a causa del deterioramento anticipato al quale andrebbero incontro le candelette non guaste se non venissero sostituite insieme alle altre. Questa pratica conviene anche da un punto di vista economico, almeno se si sceglie di rivolgersi a un meccanico per la sostituzione: si eviterà così di pagare il servizio più di una volta. Inoltre, con candelette di età diverse, corrispondenti a livelli di usura, il livello di consumo di carburante dell’automobile aumenterebbe.
Le candelette si trovano al di sotto dell’albero a canne e per questa ragione sono difficilmente raggiungibili: per estrarle è necessario l’impiego di specifiche chiavi, che siano avvitate oppure inserite a pressione. Vengono montate nella testa del motore e la punta si affaccia nella camera di combustione o nelle precamere, al limite del vortice di miscelazione. In questo modo si posiziona nel punto strategico per generare la combustione. La rimozione e la sostituzione delle candelette sono manovre delicate anche perché è molto facile compere quelle in ceramica.
Il momento più indicato per controllare la funzionalità delle candelette corrisponde con l’inizio dell’inverno: è infatti con il freddo e le intemperie invernali che l’avviamento dell’auto, con una o più candelette fuori gioco, risulta difficoltoso quando non impossibile.



