Vecchio, grande, BEL dipinto olio, misure cm. 60 x 40 h., raffigurante TRAMONTO IN MAREMMA, vecchia opera dell'Artista labronico N. Polese (1910-1995). SPETTACOLARE CONTROLUCE con la pineta di Tombolo sul fondo...!! Firmato in basso a destra. In vecchia, vissuta cornice DORATA originale anni '50 del '900, con segni del tempo, ancora utilizzabile, praticamente pronto da appendere. DIPINTO MERAVIGLIOSO; BANALE PREZZO DI PARTENZA...

NICOLA POLESE (1910-1995) - NOTE TRATTE DA "ARCHIVIO STORICO DEGLI ARTISTI - ITALIA"

Pittore, nacque a Livorno nel 1910, autodidatta.
Per molto tempo visse in Francia, in particolar modo a Parigi e Marsiglia.
Trascorse anche un lungo periodo in Sardegna.
Prese parte a molte collettive e tenne personali sia in Italia che all'estero.
Hanno scritto di lui:

M. Landi - "Gli incontri con la pittura di Nicola Polese hanno la cortese frequenza di chi sa mostrarsi a tempo debito in bello e dignitoso aspetto...
Polese è un Artista onestissimo, che non ha fretta e "compie" le proprie misure con esemplare rigore d'intenti e di soluzioni. Egli pittura sulla scorta dei Macchiaioli e ne illustra facilmente il richiamo con una continuità vigorosa in varietà di temi sempre informati da un pacato idillio con la natura eppure con una segreta forza espressiva che si rivela dalla continua ridda di pennellate per quelle zone scoperte di "oscuri" azzurri. Un "epigono" dei Macchiaioli, dunque, senz'altra sofisticheria o problema, se non la sua facoltà di riportare sulla tela la visione della natura mai risolta, ad onor del vero, nei limiti della cronaca o di un facile verismo. Il Polese è uno dei pochi che sa allontanarsi dal rischio di ripetere, pur traendo, come abbiamo detto, mezzi formali, pedissequamente dalla lezione dei Macchiaioli. Anzi ne esula proprio dalla fisionomia del colore, che in questi ultimi, quasi sempre e grosso modo, si identifica in una inconfondibile stesura e "chiarità" di toni e accordi. Nicola Polese sembra lottare con una sorda materia che a volte si illumina miracolosamente in certi purissimi squarci tra alberi e cieli per poi ricadere nel suo linguaggio talora plumbeo, ma sempre illuminato da un misterioso equilibrio che è poi la caratteristica e la valenza di questo pittore... La ricchezza dei suoi motivi e la dimensione del suo polso d'Artista si affacciano subito dal complesso delle composizioni presenti; non è certamente mendico il Polese di ispirazione e di capacità trasfiguratrice. E anche se la sua pittura rimane nel dagherrotipo di una formula trascorsa, sa tuttavia giustificarsi per il proprio carattere coloristico e la necessità dell'uomo di contemplare in questo senso le cose che lo attorniano in una bella misura di composta suggestione".

L. Bonetti - "Gli angoli più caratteristici ed i monumenti più famosi della metropoli francese sono stati interpretati da Polese con quella sua netta, personale impronta che lo distingue da ogni altro Artista".

Duemme - "Se Nicola Polese, come abbiamo accennato, è rimasto ammirato a contemplare le strade, le piazze, i palazzi, la Senna, l'emozione che ha provato non è riuscita a modificare la sua tecnica, per avvicinarlo mediante l'ausilio di un impressionismo marcato, alla imperante Scuola Francese. Egli ha preferito dare alle sue interpretazioni pittoriche la più sincera andatura imparata nella città natale, a contatto con la assottigliata ma ancor valida falange macchiaiola; ha realizzato dunque diverse opere costruite in genere con la massima semplicità, a volte forse anche troppo "ingenua", basata soprattutto su quel gergo pittorico spontaneo di cui indubbiamente sono Maestri gli Artisti toscani".

M. Mucci - "Nicola Polese è un uomo alla buona, niente eccentricità, molta modestia ed affabilità. Il catalogo che lo presenta alla "Galleria Sauro Pasquini" ci dice che è un pittore livornese autodidatta. Gran parte delle sue opere riproducono i molteplici volti della Ville Lumiere, nel grigio delle giornate invernali e nel buio della notte "violentata" dal luccichìo dei fari e delle insegne al neon. A questo Artista che esercita la professione di pittore tanto in Italia che all'Estero, vadano i nostri migliori auguri...".

Lucbon - "Nicola Polese è un uomo sincero, che parla con il suo pubblico a viso aperto, senza sotterfugi. La sua pittura semplice è basata sulla verità! Colorista esuberante, da vita a paesaggi, nature morte, marine, notturni, figure, che vibrano d'intensa poesia. Indipendentemente dai valori e dalle tendenze, tutti gli Artisti dotati di un sufficiente bagaglio di tecnica che cercano di dire la "loro" parola, sono a nostro avviso, da prendere in considerazione. Nicola Polese è fra questi! Le sue opere non sono vincolate a correnti o "ismi" del momento, ma vivono indipendentemente".

E. Bossuet - "E' raro incontrare un pittore così semplice e umano come il Polese! Il successo ottenuto a Parigi non è dovuto solo a questo, ma a quella splendida tavolozza che ovunque sa creare ...poesia! Vogliamo sperare di rivedere presto questo Artista italiano in una nuova esposizione, con l'augurio di un altro grande successo".

G. Riva - "Questo Artista preferisce esercitare davanti alla natura, così come essa gli appare, le sue qualità interpretative le quali poggiano su di un linguaggio pittorico piano, privo di complicazioni".

C. Filippelli - "Crediamo a questo genere di Artisti che non danno quartiere ai sillogismi e cerebralismi di equivoca lega, ritenendosi sufficientemente dotati da essere sempre sé stessi, per nulla intimiditi dalla taccia farnetica di "inattuali" che le avanguardie usano affibbiare agli "onesti"!!".



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