Punto dell'anima, acquatinta su carta di Luca Alinari del 1990 numerata prova d'artista. L'opera, misura il foglio 50,5x69,5 cm, la stampa 31,2x48,8cm . L'opera in buono stato di conservazione presenta delle piccole pieghe lungo la zona perimetrale dovuti al suo tempo vita e documentati dalle foto allegate.
Incisione dell'artista Luca Alinari realizzata nel 1990 per la cartella intitolata "Punto dell'anima", una raccolta poetica tra letteratura e arte.
Acquistato dalla proprietà di Filippo Alinari.


Luca Alinari(Firenze,27 ottobre1943Firenze,15 marzo2019) stato unpittoreitaliano. Autodidatta, esord nel1968con la sua prima esposizione personale presso la Galleria Inquadrature diFirenze. Durante gli anni settanta avvi una serrata ricerca sul libero accostamento di oggetti e figure all'interno di atmosfere fantastiche e sospese, sulla suggestione delle ricerche Neodada e della Pop Art. In questi anni speriment diverse tecniche pittoriche, nelle quali coniugava colori fluorescenti, decalcomania, collage, trasposizioni fotografiche. Tra il1972e il1973espose nelle principali gallerie private diFirenze, presentato dal poeta e amicoAlfonso Gatto. Negli anni '80 ottenne i primi riconoscimenti ufficiali, con la partecipazione allaBiennale di Venezianel1982e alla X e XIQuadriennale di Roma[1]. Intrattenne rapporti di amicizia con diversi scrittori:Domenico Rea,Alfonso Gatto, il NobelJos Saramago,Edoardo Sanguinetiche nel 1974 gli dedic diverse poesie, eGoffredo Parise, che nei primi anni '80 scrisse un saggio fondamentale sulla sua pittura[2]. Nel1990dipinse il "Cencio" per ilPalio di Siena, il drappo che viene assegnato al vincitore. Si afferm sulla scena artistica nazionale nel1993, in occasione della mostra antologica allestita pressoPalazzo Reale di Milanodove present un importante nucleo di opere che ripercorreva il suo percorso artistico fino ad allora intrapreso. Coi suoi paesaggi a carattere fantastico raggiunse la maturit artistica, caratterizzata da una cromia vivace e brillante e da una tecnica pittorica originale, che combinava stesure materiche a raffinate campiture di colore levigato e trasparente. Nel 1999 espose aFirenzenelCorridoio vasarianodegliUffizi, il suoautoritratto, acquistato in seguito dal museo stesso. Nel2009espose una personale di 45 opere al Beijin Today Art Museum diPechino, al Centro per l'Arte Contemporanea SunShine diShanghaied alMuseodi arte contemporanea diKunshan, citt satellite diShanghai[3]. Nel2011aCitt di Castellotenne una personale intitolata "Gelo".[4]Intervistato daItalian Art Magazine, dichiar che il nome trovava ispirazione da una citazione dello scrittoreFranz Kafkache Alinari parafrasa cos: Un quadro un'ascia per spaccare il gelo che dentro di noi.[5]Alinari alla stregua delloscrittore, attribuisce il compito del disgelo alle sue ultime opere, che rispetto a quelle degli anni sessanta e settanta, si colorano del vigore delrosso, quasi a voler destare chiunque le osservi, perch sia consapevole di ci che ilmondosta vivendo: il gelo. Sempre nel2011disegn illogodei Mondiali di Ciclismo2013, che per la prima volta ebbe alcune tappe inToscana[6][7]. Illogo, nella spiegazione dell'Autore, nelle linee essenziali di unabicicletta, con il telaio che diventa l'orlo di unacollina, racchiude un profilorinascimentale, un accenno di paesaggio italiano con gli immancabilicipressi, ma anche la razionalit della linea e della nuova prospettiva umanistica. La Federazione aveva inizialmente chiesto all'artista di allestire anche un'esposizione pittorica, ma egli opt per un'opera pi singolare, "un'installazione formata da varie opere concatenate, ognuna sorretta da una bicicletta, a sua volta poggiata su un'altra opera, di nuovo sorretta da una bicicletta", che avrebbe dovuto essere collocata nel punto di arrivo della gara, in centro a Firenze.[8][9] Nel settembre 2011 presso ilPalazzo Medici del Vascello di Astivenne ospitata una importante personale dell'artista nella quale present le sue nuove espressivit figurali con le "regine dei sogni, creature feeriche che emergono dai paesaggi incantati e trovano spazio sulla copertina delmagazineArt & Wine n. 20[10], diretta dal critico d'arte Fabio Carisio, curatore della mostra ed anche delleArt & Wine Gallerypersonali di altri maestri storicizzati qualiGiorgio De ChiricoeGiovan Francesco Gonzaga.[11][12] A giugno 2013, Alinari inaugur una mostra personale allo Spoleto Art Fair[13]. Nel 2015 Partecipazione al libro La Fiera Letteraria (Spoleto Festival Art) all'Expo di Milano. Dal 29 di ottobre 2021 al 6 gennaio 2022 si tenuta la prima mostra postuma dellartista fiorentino a Conversano (Bari), citt a cui Luca Alinari era molto legato. Le stanze del Castello Aragonese hanno ospitato la mostra curata dal figlio Filippo e da Donato Mastropasqua,Nuove visioni dallimmaginario colorato.