Questa biografia si colloca a cavaliere tra la storia della medicina e l’agiografia più tradizionale poiché Vincenzo de’ Paoli “bene avrebbe meritato la laurea ad honorem in medicina per aver dedicato l’intera sua vita all’assistenza sociale e all’igiene [….] Solo chi si accinga a tener conto di entrambe le esigenze rappresentate da queste due letterature ( la agiografica e la medico-positivista ) , solo chi vedrà in Vincenzo de’ Paoli il sacerdote-medico riuscirà a porne in luce la vera personalità e sfuggirà al doppio pericolo di sorvolare o sul fatto medico o sul fatto religioso”
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