Allontanatosi da ragazzo da casa, una vecchia casa di ricchi corallari nel cuore della provincia addormentata, dove la sua fanciullezza fu sconvolta da una misteriosa tragedia famigliare alla quale egli partecipò con tutta la sua sensibilità di un'infanzia appasionata lasciandosene contagiare e traumatizzare sino ad intavolare con la realtà un rapporto sbagliato all'insegna della violenza e del destino, Davide, l'io-narrante, vi ritorna uomo sospinto da un bisogno di chiarezza e di verifica "per dare un senso alla violenza ch'è in ciascuno di noi". Ma potrebbe anche essere, questo ritono alla casa dell'infanzia, dove è rimasta la sorella Giustina, prigioniera, lei si definitivamente, di una tragedia senza catarsi, il tentativo di un Oreste che torna alla reggia insanguinata degli Atridi per una vendetta che tuttavia non avrà luogo. Questa per sommi capi, la trama del romanzo, e di proposito non vogliamo suggerire di più perchè il lettre possa abbandonarsi da solo alla suspance della storia: avvertendolo però che si tratta, pur mantenendo il libro una forte presa di lettura e una straordinaria continuità emotiva, d'una suspence più poetica che di fatti, coagulata nell'aria e nell'atmosfera del paesaggio. Tra i personaggi e i paesaggio, dilaga il silenzio, che rappresenta l voce più vera ed esprime il sonno profondo, sotto il quale covano le passioni, i delitti, le morbosità e l'assurdo. Un silenzio carico dei grandi temi dell'amore dell'odio della morte e che sfocia nella violenza e nel crimine: si tratta, occorre dire, di delitti rituali, commessi o celebrati nell'ambito di una persuasione quasi patologica, di una "provinca" senza scampo, di una classe sociale implicitamente condannata.

Michele Prisco è nato a Torre Annunziata e vive a Napoli. Ha cominciato nell'immediato dopoguerra a collaborare al "Risorgimeno" diretto da Corrado Alvaro e alla terza pagina del "Nuovo Corriere" di Romano Bilenchi. Ha pubblicato: Laprovincia addormentata, Gli eredi del vento, Figli difficili, Fuochi a mare, La dama di piazza, Punto franco, Una spirale di nebbia. Le su opere sono tradotte nei principali paesi europei ed extraeuropei. Ha vinto nel 1950 il premio Venezia per gli inediti e nel 1966 il premio Strega.

 

277 pagine

Guarda anche tra le altre mie aste, potresti trovare l'oggetto che fa per te. Grazie



Contattatemi per qualsiasi informazione

 Invio merce solo a pagamento ricevuto;

Pagamento con vaglia, contanti (a vostro rischio), bonifico o PayPal

Gli invii con pagamento PayPal verranno fatti SOLO con spedizioni tracciabili