La coltivazione extrastagionale può avere lo scopo di ottenere una produzione a fine inverno (febbraio) o all’inizio della primavera o più o meno leggermente anticipata su quella normale che d’altra parte può considerarsi anticipata in quanto in tutti i casi si fa la semina in ambiente condizionato.
Questo tipo di coltivazione è fatto per l’intero ciclo d’ambiente
condizionato, in generale in una serra riscaldata, coperta con vetri.
La semina si può iniziare verso la fine di settembre, in cassone,
riscaldabile o no. Dopo un mese circa dalla nascita, che può avvenire,
al buio, in 8-10 giorni a temperatura di 28° C, si fa il ripichettamento
in cubetti come si è detto per la melanzana o in fertil-pot, o in
qualsiasi altro contenitore.
La messa a dimora si fa in novembre con investimenti di 3-4 piante
a metro quadrato, meglio se a file abbinate, sul terreno sistemato a
solchi.
La temperatura ambiente, subito dopo il trapianto si porta a 28° C
con tempo luminoso per riabbassarla a 24° C di giorno e 16-18° C di
notte, Umidità Relativa 90%.
Da tenere in buone condizioni il contenuto idrico del terreno
poiché il peperone è molto esigente. Subito dopo la piantagione si farà
pertanto una buona annaffiatura, meglio se localizzata.
Durante lo sviluppo delle piante si faranno cure colturali
consistenti in frequenti sarchiature o fresature, si distribuirà, in
copertura, la dose calcolata d’azoto, si farà una buona rincalzatura e,
se necessario, la palatura con fili di ferro tesi ai lati delle bine, in
modo da costruire una specie di gabbia dove le piante abbiano agio di
mantenersi in posizione eretta. Se necessario, oltre ai normali
trattamenti antiparassitari, si faranno più concimazioni fogliari con
complesso 20-20-20, integrato da stimolanti.
Raccolta: può essere iniziata fin da febbraio.
Cultivar usate: sono per lo più le nostrali:
“Quadrato d’Asti”, “Quarantino”, “Genovese” e alcuni F1, meno usate il “Yolo Wonder” e il “California Wonder”.
Nelle zone molto favorite dal clima, della Sicilia, e in genere
dell’Italia meridionale, questo tipo di coltivazione è fatto in serre
coperte con P.V.C. con riscaldamento di soccorso fatto con aria calda
prodotta da stufe alimentate a cherosene.

