Il mattone abrasivo mostrato nell'immagine presenta un codice tecnico specifico che ne identifica le proprietà meccaniche e il campo d'utilizzo. Sulla base degli standard industriali per gli abrasivi agglomerati, ecco la decodifica dei parametri visibili:
Misura 40x20x125 mm.
Decodifica del Codice 2A80/3 I 7 V20
Questo tipo di marcatura segue tipicamente lo standard per mole e pietre abrasive:
  • 2A (Abrasivo): Indica il tipo di grana. La sigla "A" si riferisce solitamente all'ossido di alluminio (corindone), ideale per la lavorazione di acciai e metalli ferrosi.
  • 80/3 (Grana): Il numero 80 indica una grana media, adatta per operazioni di sgrossatura leggera o finitura iniziale. 
  • I (Durezza): Rappresenta la durezza del legante. La lettera "I" indica una pietra di grado tenero, che permette ai granuli usurati di staccarsi facilmente per esporre grana nuova e tagliente.
  • 7 (Struttura): Indica la porosità dell'abrasivo. Un valore medio (su una scala da 1 a 15) che garantisce un buon equilibrio tra asportazione di materiale e raffreddamento.
  • V (Legante): Indica un legante vetrificato (ceramico), che offre un'ottima rigidità e resistenza chimica all'acqua e agli oli. 
  • 20: Codice interno del produttore relativo alla specifica formulazione del legante o alla serie del prodotto.

Applicazioni comuni
Questi "mattoni" o bastoncini abrasivi sono ampiamente utilizzati per:
  • Ravvivatura: Pulizia e ripristino della capacità di taglio di mole diamantate o in CBN intasate.
  • Lappatura e Finitura: Levigatura manuale di stampi, matrici o superfici metalliche per rimuovere segni di lavorazione.
  • Sbavatura: Rimozione di residui di taglio o spigoli vivi su pezzi meccanici.
Consiglio tecnico: Trattandosi di un legante vetrificato (V), il mattone può essere utilizzato sia a secco che con lubrificanti (acqua o olio da taglio) per migliorare la finitura superficiale e ridurre il calore.