INCISIONE estratta dall'opera sotto indicata.

TAVOLA III

(cm 39x31,5 + margini cm 54,5x37,5)  

(originale) (originale; no copy)

(segni d'uso)

(2 CART EBAY N.50)


AUTORE PRINCIPALE   Bonaveri, Domenico 

TITOLO           All'Illmo. Sig mio Sig. e Pron Col.mo Il Sig.re Marchese Francesco Maria Monti Bendini : L'impareggiabile pennello di Ant.o da Coreggio si contenta questa volta cedere alla stima universale del mondo, per ottenere quella sola che può provenirli dal Padro ... / Dom.co Bonaveri ; Ant.o da Coreggio dipinse ; Gio. Batta Vanni delin. 

PUBBLICAZIONE Bologna : Longhi formis, 1697 

DESCRIZIONE FISICA 15 stampe : acquaforte, bulino ; 

DATI SPECIFICI [tipologia:] stampa [supporto:] carta [colore:] bianco e nero [tecnica stampa:] acquaforte, bulino 

NOTE GENERALI Serie di 15 stampe con frontespizio e parziale numerazione. Stampe raffiguranti gli affreschi della cupola del Duomo di Parma. 

NOMI [Incisore] Bonaveri, Domenico [Inventore] Correggio   Scheda di autorità [Disegnatore] Vanni, Giovanni Battista [Editore] Longhi 

Domenico Maria Bonavera, o Bonaveri (Bologna16 ottobre 1653 – 23 maggio 1731) è stato un incisore italiano.

Figlio della pittrice Giulia Canuti Bonaveri, Bonavera imparò l'arte incisoria presso suo zio, Domenico Maria Canuti, diventando maestro della tecnica della puntasecca.

Nel 1670 pubblicò le Notomie di Titiano, dedicate al senatore Bolognese Francesco Ghisilieri (1650–1712). Le Notomie constano di diciassette incisioni anatomiche e di un frontespizio, firmati da Bonavera 'D.B.S.' (Domenico Bonavera sculpsit). Quattordici di queste incisioni sono derivate dalle illustrazioni xilografiche del De humani corporis fabrica (Basilea, 1543), mentre le rimanenti tre sono tratte dalle illustrazioni delle Tabulae anatomicae sex (Venezia, 1538), entrambe opere dell'anatomista e medico fiammingo Andrea Vesalio. Bonavera attribuì la paternità compositiva delle incisioni a Tiziano, siglando le stampe con l'acronimo 'T.I.D.' (Titianus invenit et delineavit), sebbene la critica più recente abbia messo in discussione che Tiziano fosse il disegnatore delle anatomie. Monique Kornell, in un articolo apparso su Print Quarterly, ha suggerito che 'l'utilizzo del nome di Tiziano... può essere visto sia come uno stratagemma di marketing che accredita il maestro universale... sia come un tentativo di elevare la statura dello studio dell'anatomia collegandola ad un grande artista di successo’. Solitamente datate c. 1670, la studiosa ha inoltre proposto una datazione più tarda risalente agli anni 1685–90 circa.

Tra le opere di Bonavera si ricordano inoltre le numerose stampe di opere religiose:

È stato inoltre l'autore di undici stampe tratte da disegni del Guercino.



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