BRANDI, Cesare, Martina Franca

Milano, Edizioni Apollinaire - Guido Le Noci 1968 Prima edizione di 2000 es.

Testo di Cesare Brandi. 12 tavole a colori, 173 in bianco e nero (fotografie scattate da Ciro De Vincentis, con la consulenza di Antonio Cofano, Fiorella Cofano e Giovanni Matera). Bibliografia

formato cm 30x23 -  pp. 232, Rilegato tela, sovracoperta 

"Questo libro non vuole essere nè una storia nè una guida: certamente molto di meno, ma anche qualcosa di più. Chi lo legga, trascorrendo dalle parole alle immagini, anche senza essere mai stato a Martina Franca, dovrebbe poter avvertire una presenza, che non è la stessa che ci si potrebbe attendere da una città, anche vetusta, che ci sia trasmessa nel tempo come imbalsamata; una città che è una terra, secondo la nomenclatura antica, ed è sorta dove erano boschi e fiere, ed ha conteso a palmo a palmo il terriccio rosso e sassoso alle querci per piantarci sudatissime viti, e difese questa sua terra e la sua libertà, con onestà e con furbizia, arrivando carica di priovilegi, che altro non erano se non libertà civili, fino alla soglia del Cinquecento; e ancora dopo, senza farsi piegare dal dominio ducale, fu tra i primi centri della Puglia a innalzare l'albero della Libertà per ben due volte, e l'ultima ad abbatterlo".

Nel 1968 usciva per il piccolo e raffinato editore Apollinaire questo libro, scritto dal senese Cesare Brandi, uno tra i più grandi intellettuali e storici dell'arte italiani del Novecento. Non una storia della città né una guida, ma una splendida sintesi di scritti letterari e di viaggio, che parla d'arte, di architetture cittadine, di alberi e colline, di storia, di umanità.