Alle origini della moneta romana
Prima dei denari d’argento e dei ritratti degli imperatori, Roma forgiava il proprio destino nel bronzo.
Molto prima che la Repubblica dominasse il Mediterraneo, il commercio italiano si basava sull’Aes Signatum: imponenti lingotti di bronzo fuso, decorati con simboli misteriosi — aquile, tridenti o scudi. Più che un semplice mezzo di pagamento, questi oggetti incarnavano la transizione brutale e affascinante da un'economia di baratto a un sistema monetario strutturato.
In questo volume di riferimento, Thomas Louis Comparette svela il mistero di queste monete monumentali. Attraverso un'analisi minuziosa dell'iconografia, del peso e della metallurgia, esplora:
Vero e proprio tuffo negli archivi della numismatica, questo saggio fa rivivere un'epoca in cui la moneta non era solo un valore, ma un'arte e uno strumento di potere.