Materiale: terracotta - maiolica
Manifattura: Cantagalli
Provenienza: Firenze, Italia
Marchi: Gallo stilizzato e numero 1 dipinti
Periodo: Primo ventennio del '900
Tecnica: formatura e pittura a mano
Misure: 11 cm diametro
Condizioni: perfette
Riferimenti:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Manifattura_Cantagalli
- Il Risorgimento della Maiolica Italiana. Ginori e Cantagalli - 2011
- La maiolica Cantagalli e le manifatture ceramiche fiorentine; De Luca Ed.per Cassa di Risparmio, 1990
Raffinato cache-pot in maiolica dipinta, realizzato dalla storica Manifattura Cantagalli di Firenze nel primo ventennio del Novecento.
Il vaso, di piccole dimensioni (diametro cm 11), è formato e dipinto interamente a mano e presenta un elegante decoro floreale al “tacchiolo” o “ticchio”, motivo raro e insolito per la manifattura Cantagalli, più nota per repertori di ispirazione rinascimentale. Proprio questa scelta decorativa conferisce all’oggetto un particolare interesse collezionistico.
La maiolica è in perfette condizioni, priva di restauri, sbeccature o difetti, con smalti ben conservati e cromie vive.
Sul retro è presente il marchio dipinto del gallo stilizzato, accompagnato dal numero 1, elemento che consente una sicura attribuzione alla manifattura Cantagalli.
Un oggetto di gusto sobrio ed elegante, ideale sia per collezionisti di ceramica italiana tra Otto e Novecento, sia come raffinato elemento decorativo.
Approfondimento: Il deocoro al Ticchio o Tacchiolo
Questa particolare decorazione, compare già nel tardo XV secolo, ma il suo vero sviluppo fu durante il XVIII secolo. Motivo decorativo raffigurante la classica “margherita”, viene sviluppato dai vari ceramisti italiani con forme e colori propri. Il termine più antico di tale decorazione è “blanser”, forse cognome di un’anonimo artista altoatesino o francese, che importò questa tipica decorazione. Nel centro Italia è conosciuta con il termine “tacchiolo”, la probabile origine del nome deriva dall’omonima vallata ricoperta da questo fiore, vicino Bomarzo in provincia di Viterbo, o forse appellativo dato a qualche ceramista marchigiano che eseguiva questo tipo di decoro.
Da: https://pesarosegreta.wordpress.com/2021/09/27/il-ticchio-o-tacchiolo-nella-maiolica/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR2F9cSRqm-owIEUjFBSX7h0sOumPw0ViiMhGffY5y_oGlEmzgxVTnCRzWE_aem_QIYInASHF6sUJqdw33vQGA