KIT COMPLETO RESINA COLORATA – USO INDUSTRIALE E CIVILEContenuto:
Resa indicativa: 3–4 m²/L - La resina è pedonabile dopo 24 ore - 36 ore per la carrabilità. 🔹 Colorazione a scelta → comunicare il codice RAL al momento dell’acquisto se non presente sulle varianti , sulle varianti sono presenti pochi colori ma è possibile colorare in qualsiasi colore Ral a scelta.. UTILIZZOBinder epossidico bicomponente (2K) per pavimenti, caratterizzato da:
👉 È fondamentale rispettare scrupolosamente i rapporti pasta/convertitore e prodotto/catalizzatore. CONSIGLIATO PER
Ideale dove sono richieste elevate resistenze chimico-fisiche (abrasione, oli minerali, grassi, soluzioni leggermente acide e basiche). MODALITÀ D’USO
AVVERTENZE⚠️ Resistenza ai raggi UV limitata → utilizzare solo su supporti non esposti all’esterno. PRIMER CONSIGLIATOImpregnante epossidico (A+B) per pavimenti in calcestruzzo e quarzo.
👉 Fornito in due componenti A + B . Resa del primer può variare dall'assorbimento e dalla porosità del supporto , in genere dai 5 ai 15 mq/lt. NOTE IMPORTANTI
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PRESTARE ATTENZIONE AI SUPPORTI UMIDI
Applicare resina epossidica su una superficie umida è fortemente sconsigliato, perché compromette la adesione, la polimerizzazione e la durabilità del rivestimento. Ecco cosa può succedere in dettaglio:
L’acqua presente sulla superficie (o intrappolata nei pori del materiale) impedisce il corretto contatto tra la resina e il supporto.
Risultato:
la resina può staccarsi facilmente;
si formano bolle o vesciche durante o dopo l’indurimento;
la superficie può sfogliarsi nel tempo.
La resina epossidica indurisce grazie a una reazione chimica tra resina e indurente, che deve avvenire in ambiente asciutto.
Se c’è umidità:
la reazione di polimerizzazione rallenta o si blocca del tutto;
la superficie rimane appiccicosa o morbida anche dopo molte ore;
si formano macchie lattiginose o opache (effetto “blushing”).
L’acqua può evaporare sotto lo strato di resina, causando:
microbolle o crateri superficiali;
opacità o perdita di trasparenza;
delaminazione in caso di stratificazioni successive.
Su materiali porosi (cemento, legno, intonaco) l’umidità può:
risalire nel tempo, spingendo via la resina;
provocare rigonfiamenti o distacchi localizzati;
favorire la formazione di muffe o efflorescenze sotto lo strato epossidico.
Misurare l’umidità del supporto (max 3–4% per cemento, meno del 12% per legno).
Asciugare completamente la superficie (ventilazione, riscaldamento o deumidificatore).
Se necessario, usare un primer epossidico specifico per supporti umidi, che blocca l’umidità residua (ma solo se previsto dal produttore).
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