generale UMBERTO UTILI
"RAGAZZI, IN PIEDI!..."
La ripresa dell'esercito italiano dopo l'8 settembre
collana Diari e Memorie
a cura di Gabrio Lombardi
con 24 fotografie e cartine f.t. *[intendono tra le foto]
Mursia
1995
brossura con alette, pp. 237
Ragazzi
in piedi, perché questa è l'aurora di un giorno migliore ». Cosí concludeva il suo primo o. d. g. il generale
UmbertoUtili, nel gennaio 1944, assumendo il comando del I Raggruppamento
Motorizzato. La grande unità italiana era entrata in linea ai primi di dicembre
e subito aveva affrontato il combattimento per la conquista di Monte Lungo sul
fronte di Cassino, 1'8 dicembre 1943, subendo gravi perdite e non riuscendo a
tenere le posizioni, anche per la mancanza delle pro- messe azioni di appoggio
da parte degli americani della 5ª Armata.
Compiuta
la conquista del monte il successivo 16 dicembre, il I Raggruppamento era
apparso numericamente troppo limitato per potere rimanere in linea, ed era
stato ritirato per riordinamento.
Con
felice intuito il Maresciallo Messe scelse il generale Utili quale nuovo
Comandante e gli affidò di riorganizzare e di ricondurre in linea la grande
unità italiana che nel marzo assunse il nome di Corpo Italiano di Libera-
zione. Dopo il periodo di stasi invernale di tutto il fronte, nel maggio si
ripresero le operazioni offensive e il Corpo Italiano, forte di 25.000 uomini,
vi concorse energicamente, partecipando allo sfondamento della linea tedesca e
arrivando con successivi combattimenti spesso a prezzo di duri sacrifici, come
per la conquista di Filottrano sino a Urbino e a Urbania, a fine agosto 1944,
dinanzi alla Linea Gotica».
La
positiva prova affrontata dal C.I.L. indusse le autorità alleate a consentire
un piú vasto concorso degli ita- liani alla guerra. Due dei quattro Gruppi di
Combattimento che parteciparono alla campagna dell'inverno 1944-45 e al
vittorioso sfondamento della « Linea Gotica >> nell'aprile 1945-
<<< Legnano » e « Folgore>> furono costituiti con le truppe del
C.I.L. Utili fu mandante del « Legnano ».
Le
pagine che qui si si pubblicano sono un documento eccezionale, rimasto inedito
per trent'anni. Il piú significativo artefice della ripresa dell'esercito
italiano, il generale Umberto Utili, racconta le complesse difficoltà con cui
dopo la tragedia dell'8 settembre gli italiani poterono ottenere di partecipare
attivamente. con una grande unità combattente, alla liberazione del loro paese.
Gabrio
Lombardi, che aveva letto le pagine di Utili mentre il generale le scriveva, e
che aveva avuto dalla vedova il dattiloscritto dopo la morte del generale, ora
le pubblica con una premessa che aiuta il lettore a coglierne l'eccezionale
significato.
UMBERTO
UTILI, nato a Roma nel 1895, figlio di un ufficiale
di fanteria, fu nel 1914 tenente al 17 artiglieria. Durante la guerra d'Africa
divenne tenente colonnello della 1ª divisione eritrea e quindi, nella seconda
guerra mondiale, fu con Messe in Russia, quale capo di stato maggiore. Scelto
in sostituzione del generale Dapino per il comando del I Rag- gruppamento
Motorizzato, fu alla testa del Corpo Italiano di Liberazione dalla costituzione
di quest'ultimo al suo scioglimento, e alla trasformazione delle unità italiane
combat- tenti con gli anglo-americani in Gruppi di Combattimento. Morí nel
1952.
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