Descrizione generata da IA

Opera di buon livello artigianale, tipica dell'arte devozionale europea del XVIII o XIX secolo.

Ecco un'analisi più approfondita basata sulla nuova immagine:

I Punti di Forza (Qualità Artistica)

Occhi in vetro: Si nota chiaramente la lucentezza della superficie oculare, differente dal resto del volto. L'inserimento di occhi in vetro è un segno di qualità superiore, pensato per dare alla statua un'espressione "viva" e realistica durante le funzioni religiose o la preghiera privata.

Resa dell'incarnato: La stesura del colore (policromia) è molto curata. Le sfumature rosate sulle guance e sulle labbra, insieme alle ombreggiature intorno agli occhi, non sono grossolane ma denotano una mano sensibile al realismo dei lineamenti.

Dettaglio dei capelli: L'intaglio della corona di capelli tipica della tonsura è netto e ben definito, con un buon rilievo che dà profondità alla scultura.

Stato di Conservazione (Qualità Fisica)

Craquelé e usura: Si notano sottili crepe sulla superficie del volto (craquelé) e alcune piccole mancanze di colore, specialmente sul bordo del cappuccio (il saio). Queste sono "ferite" naturali del tempo che testimoniano l'autenticità dell'oggetto.

Finitura dorata: Sul bordo del cappuccio emerge una traccia di doratura a foglia, un ulteriore dettaglio di pregio che suggerisce che la statua fosse destinata a un contesto di un certo rilievo (una cappella nobiliare o una chiesa).

Considerazioni Finali

La qualità è notevole per un oggetto di questa tipologia. Nonostante i segni dell'età, l'espressione del volto è rimasta intatta e comunica una dolcezza tipica dell'iconografia di Sant'Antonio. La presenza combinata di occhi in vetro e dettagli dorati la posiziona sopra la media delle comuni statuette lignee d'epoca.

Condizioni legate all’età vedi foto

Misure 29,5x 9 cm

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Sant'Antonio nacque a Lisbona nel 1195 da genitori favoriti da Dio di ricchezze spirituali e di un certo benessere. Dopo la prima educazione ricevuta nella casa paterna da uno zio canonico, continuò la sua istruzione nella scuola vescovile annessa alla Curia. Con l'età cresceva pure nell'umiltà, unita al disprezzo per le glorie mondane; virtù che, unitamente alla fama di taumaturgo, lo distingueranno sempre.


Sentendosi portato alla solitudine, il Santo pensò presto di ritirarsi in un convento e scelse i Canonici Regolari di S. Agostino. Quivi si diede con tale fervore alla mortificazione della carne, alla ritiratezza e ad un silenzio operoso, da divenire uno specchio per i suoi confratelli.