Questo album United Artists del 1958
segna l’esordio da leader del grande quanto sfortunato trombettista
Booker Little, destinato a scomparire soli tre anni più tardi dopo una
lunga malattia. L’urgenza di Little trova sponda nell’inesauribile
drumming di Max Roach, mentre completano il quintetto George Coleman al
sax tenore, Tommy Flanagan al piano ed uno straordinario Art Davis al
contrabbasso. Frutto di due sedute a cavallo del decennio (tra il 1969
ed il 1970) questo album fotografa la transizione del prolifico
trombettista Donald Byrd da richiestissimo esponente del bop moderno a
pioniere della fusion. La ricca formazione (ci sono Frank Foster al sax
tenore, Lew Tabackin al flauto, Ron Carter al basso, Airto Moreira alle
percussioni…) permetteva di spaziare tra jazz acustico ed elettrico.