Carlo Schimmenti "XV TITOLO SEGRETO". 
a Marta e Francesco
1556, Michelangelo Buonarroti raggiunge l’eremo di Santa Maria delle Grazie sopra Spoleto. Il Padre Guardiano lo accoglie mettendogli a disposizione la sua piccola biblioteca e nel condividere racconti del passato emerge una storia legata a un’antica e misteriosa iscrizione che nasconde un segreto sconvolgente.2014, Michael Mafucci si trova a Roma per fare visita al padre in ospedale. Gli rimangono pochi mesi di vita. Con il padre non ha un rapporto facile, ma quel giorno Nunzio lo accoglie con calore, prima di confessargli quella che ha tutta l’aria di una formula criptata. Una frase, soltanto una semplice frase, sembrerebbero le farneticazioni di un pazzo. Ma Michael sente che c’è dell’altro.Dal 1995 Nunzio era tornato a Roma, dopo la morte della moglie Marie Anne e la vendita della loro galleria d’Arte. Francis, il fratello di Michael, lo aveva seguito a Roma, diventando il direttore dell’American Academy. Michael invece resta a New York dove vive suo figlio Samuel e lavora come Project Manager per una nota agenzia pubblicitaria insieme a Madeline, la sua ex moglie.Il padre muore improvvisamente, l’antifurto di casa suona a vuoto, la comparsa di strani personaggi che sembrano iniziare a seguire Michael, un biglietto ritrovato nella Bibbia del padre con riportate cifre e simboli. Così inizia la ricerca di Michael. Seguendo codici antichi, la sincronicità di Jung, la tetractis dei pitagorici. Il suo tentativo di andare oltre i documenti ufficiali scritti dagli ecclesiastici di Roma e di ascoltare quelle “voci senza voce che tentano di emergere dalla storia perché non ci sono archivi, non ci sono trattati storici, non ci sono documenti che le hanno potute registrare”. Fino nel cuore della romanità e del cristianesimo: la cappella sistina di Michelangelo. Cosa si nasconde all’interno della volta? Quale verità il pittore ha voluto secretare?Il personaggio di Michael affianca e accompagna il lettore con la sua stessa difficoltà a comprendere l’inaccettabile, condividendo passo dopo passo le sue congetture (talvolta così evidenti, altre volte così ardue da temere di stare “lavorando troppo di fantasia”) e ci offre una rilettura ammaliante e irritante al contempo del racconto alternativo nascosto dal Buonarroti nella volta della Sistina.

 XVI TITOLO SEGRETO è un thriller filosofico? È un nuovo richiamo in chiave critica alla Chiesa come nel romanzo di Dan Brown The Da Vinci Code?

È la voce di un uomo che sprofonda anima e corpo nella stesura di questo libro, lentamente sparendo. Tutte le sue energie si concentrano nella scrittura, che diventa il punto focale al quale giungere prima che il suo corpo lo tradisca. “Gli sembrava di essersi andato a incastrare dentro un meccanismo molto più grande di lui, quasi dotato di una propria volontà, e che lì dentro sarebbe rimasto schiacciato”.

È il mistero di una vita che si spegne dando alla luce il suo capolavoro.

Biografia Autore:

Carlo Schimmenti

Nasce a Roma il 21 settembre 1961.

Negli studi unisce la passione per le discipline letterarie al bisogno dell'esattezza matematica.

Nel 1990 a La Verna conosce Laura e si trasferisce in Liguria. Dalla loro unione nasceranno Marta e Francesco.

È ingegnere, finché un sogno lo riconsegna al suo desiderio di leggere, sapere, capire: inizia le ricerche, gli approfondimenti. Scrive e scrivere diventa una missione.

Porta a termine la sua opera prima, nel dicembre del 2021, nonostante la malattia.

Ha chiuso gli occhi a questa vita il 18 gennaio 2022.