PROVENZA E COSTA
AZZURRA 270 ILLUSTRAZIONI CARTINE FRANCIA SUDORIENTALE
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COMBINED SHIPPING ASK BEFORE BIDDING.
CON OLTRE 270 ILLUSTRAZIONI A COLORI, PIANTE E CARTINE
GEOGRAFICHE
PUBBLICAZIONE: FIRENZE : CANTINI, C 1990
DESCRIZIONE FISICA: 259 P. : ILL. ; 20 CM.
COLLEZIONE : GUIDE CULTURALI CANTINI
SOGGETTI: COSTA AZZURRA - GUIDE
PROVENZA - GUIDE
GEOGRAFIA. FRANCIA SUDORIENTALE E MONACO PROVENZA. GUIDE
PREFAZIONE
La luce della Provenza, questa luce implacabile, quasi dura,
qualche volta
tremolante nel sole che fa risaltare maggiormente i
contorni, i colori, ha
influenzato molti grandi pittori: Monet, Renoir, Signac,
Matisse, Dufy, ma
soprattutto Van Gogh e ce zanne, oltre a Picasso, Leger,
Chagall, Gaugin e
Kandinsky. Perret e Le Corbusier posero qui nuovi accenti
sull´architettura e
Vasarely trovò un linguaggio formale astratto per l´arte
figurativa.
Quasi tutte le correnti artistiche moderne sono state qui
fortemente
influenzate. I musei di arte moderna sono sparsi con una
densità che non ha
pari altrove.
La Provenza, cosi come la intendiamo oggi, è stata scoperta
nel sec. XIX.
Frederic Mistral ed i suoi amici nel 1854 intervennero per
proteggerla
dall´invasione degli stranieri provocata dal turismo.
Riconobbero la sua
autonomia e documentarono la lingua e la cultura Provenzale.
Oggi,
tuttavia, il territorio non è solo minacciato dal turismo,
ma anche
dall´industria, che si estende sempre più su una vastissima
area, soprattutto
nella regione intorno a Fos, nei pressi di Marsiglia.
Ma la Provenza, questo paese incantevole, vive ancora,
delimitata a nord da
montagne calcaree coperte di neve e a sud dallo splendido
mare blu. Abitata
già 400.000 anni a.C., circa 100.000 anni a.C. vi si
insediarono i primi coloni
stabili egli IlIiri vissero qui a partire dal 1000 a.C.
Intorno al 600 a.C. i
Focei, greci dell´ Asia Minore, vi fondarono Marsiglia. Nel
sec. IV sorsero
Nizza, Antibes ed altri centri commerciali.
Contemporaneamente vi immigrarono i Celti che si mescolarono
ai Liguri.
Nel 122 a.C. vennero i Romani. Essi sconfissero i Celti,
combatterono
contro i Cimbri ed i Teutoni e trasformarono la regione in
una loro
Provincia. Ancora oggi gli scavi ed i musei ci parlano delle
culture celtica e
greca. Sono state scavate intere città che mostrano i
comfort in cui vivevano
i Romani, per es. a Vaison la Romaine e a Glanum. Nei
maggiori
insediamenti romani come Arles o Orange le loro costruzioni
esistono ancora
in parte: archi di trionfo, anfiteatri e templi. Nel 313
l´imperatore
Costantino risiedette ad Arles. Il Cristianesimo iniziò a
diffondersi lungo
l´intera costa e furono fondati i primi monasteri. Tuttavia
la Provenza
rimase un paese con continui conflitti e fu il paese delle
lotte di religione
fanatiche e spietate.
Ciò ha lasciato tracce nella cultura provenzale: piccoli
paesi fortificati
nell´entroterra montuoso, monasteri e chiese romaniche che
sembrano
installazioni militari. Accanto ad essi si trovano piccoli
chiostri e giardini di
sogno che in questa campagna, con i loro capitelli scolpiti,
hanno un fascino
unico, per
es. St. Trophime ad Arles o Saint-Sauveur ad A ix. Anche se il
I Gotico della Francia meridionale non può essere comparato
alle cattedrali
Isvettanti del Nord, esso ha lasciato testimonianze mirabili
a St-Maximin-La-
Ste.-Baume e soprattutto nella Avignone papale. Anche 10
stile Barocco ha
trovato qui la sua espressone e si è potuto manifestare
nella sua forma
moderata, soprattutto nelle case cittadine dei nobili (Aix).
La cultura in Provenza non travolge come in Grecia, in
Italia o anche nella
Francia settentrionale, ma deve essere scoperta e
rintracciata, nella solitudine
e nell´isolamento dei monasteri cistercensi, nell´abbandono
e nella tristezza
di piccoli paesi semidiroccati e nei rumorosi luoghi di
villeggiatura visitati dai
turisti, dove accanto ai lussuosi edifici del sec. XIX si
incontra un´architettu a moderna eccentrica e affascinante. Fanno parte di ciò
anche i festival, le
:elebrazioni e le processioni religiose e le grandi opere
con le star mondiali,
:he la Provenza offre in abbondanza per tutto l´anno e in
particolare nei
nesi estivi. Si può inoltre percepire dappertutto anche
l´arte popolare che,
)er citare un noto esempio, si trova soprattutto a Marsiglia
con le figure del
Presepio, i Santos.
Jltre l´80OJo della popolazione vive nelle vallate di
Durance e Rhone e
;oprattutto lungo la costa. Il territorio delle
Hautes-Alpes, con il suo clima
"ude, è solo scarsamente abitato. Sulla Costa Azzurra i
pendii dei monti
;lrecipitano ripidi al mare e offrono una difesa contro il
Mistral, il temuto
~ento del nord, che in primavera ed autunno sferza
devastando le valli e le
~olline, coperte di cipressi e olivi, cardi, ginestre, timo,
lavanda e rosmarino,
rlella zona delle Prealpi e lungo la bassa costa orientale.
La Provenza è caratterizzata dai suoi fiumi, il Durance e il
Verdon con i
~anyon grandiosi dal punto divista paesaggistico ad est, ma
soprattutto dal
Rodano, che qui forma la bassa valle del Rodano e, alla
foce, il territorio
paludoso della Càmargue. Ad est, confinante con la Camargue,
fra Arles e
Marsiglia, si trova sorprendentemente il deserto sabbioso
del Crau. Il turista
~ particolarmente attratto dal clima incantevole e dalla
bellezza naturale
della Costa Azzurra e dal territorio della Camargue, ampiamente
celato al
turismo dalle riserve naturali. Chi però percorre in
automobile le nuove
strade fra Aigues-Mortes, Arles e
Les-Saintes-Maries-de-Ia-Mer attraverso le
paludi e le steppe salate, vede ancora i cavalli bianchi ora
non più cosi
selvaggi, i piccoli tori neri, i fenicotteri rosa e bianchi,
gli stormi di uccelli
che volano sopra le risaie, sui laghi coperti da canneti e
sull´Etang de
Vaccarès. Presso Saintes-Marie esistono ancora isolate
cabanes, le capanne
dei gardians, e le locande a calce bianca coi tetti di
paglia e le scuderie aperte
per gli amanti dei cavalli.
La regione Provenza -Costa Azzurra è un paese di contrasti,
un antichissimo
paese con tesori culturali che vale la pena di scoprire.
Anche qui, come negli altri volumi della serie, le
illustrazioni a colori si
trovano accanto al testo.
Vengono raffigurati castelli, fortezze, chiese, teatri,
musei ed altri monu-
menti architettonici delle oltre 580 località descritte.
Oltre 270 foto e piante,
nonche 6 pagine di carte illustrano il testo. Gli articoli,
come nei volumi
precedenti, sono ordinati con i paesi in ordine alfabetico.
Il ponte fra le
località geograficamente vicine, ma in questo volume
separate dall´alfabeto,
viene abbattuto dalla parte dedicata alle carte a pag.
254-259. Essa riporta
tutte le località trattate ed offre una panoramica dei paesi
che si trovano
vicini ad una meta e che perciò possono essere eventualmente
inclusi in un
programma di viaggio. Per ogni località in testa
all´articolo sono indicati il
dipartimento, l´altezza sul livello del mare, il numero
degli abitanti e viene
fornita sulla carta relativa (p. 254, D A2 = pagina 254,
riquadro A2). Le
singole cose degne di visita sono sempre stampate in
grassetto. In appendice
è dato l´elenco di tutte le località trattate. Inoltre le
località che hanno
ottenuto una voce particolare sono contraddistinte da un
triangolo (~),
quelle che sono state trattate nella rubrica «Dintorni»
presso un´altra voce
sono contrassegnate da un rimando ( --) alla voce
principale.
LIBRO APPARTENENTE
ALLA BIBLIOTECA DEL VENDITORE